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18 Giugno 2019

 

gran sasso incontra amatrice

IL GRAN SASSO INCONTRA ACCUMOLI E AMATRICE

Sabato 13 aprile 2019 ore 18,30 presso la Sala Piovan ad Accumoli.

Organizzato e promosso dal CAI Sezione di Amatrice, con il patrocinio dei COMUNI di Accumoli e di Amatrice, si invitano tutti al II evento 2019 di MONTAGNE IN MOVIMENTO, sostenuto da Montura: IL GRAN SASSO INCONTRA ACCUMOLI e di AMATRICE con i nomi più noti tra gli arrampicatori e le guide alpine del Gran Sasso e della Majella. Interverranno: Pasquale IANNETTI, Giampiero DI FEDERICO e Pierluigi BINI.

Presenta Stefano ARDITO. Sabato 13 aprile 2019 ore 18,30 presso la Sala Piovan ad Accumoli. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. |info 348.79.56.329  www.caiamatrice.itCAI sez. di Amatrice.

Una divertente e insolita conversazione con i nomi più noti tra gli arrampicatori e le guide alpine del Gran Sasso e della Majella presentati dallo scrittore e giornalista di montagna Stefano ARDITO

Pasquale IANNETTI (1947) Teramano, è stato il gestore del rifugio Franchetti al Gran Sasso e a 20 anni è diventato guida alpina. Ha sviluppato la sua carriera al Gran Sasso, diventando capo stazione del Soccorso alpino, Istruttore Nazionale di Alpinismo del CAI e istruttore delle guide alpine. Nel 1979 ha aperto il Rifugio delle Guide a Prati di Tivo. Tutt’oggi continua ad arrampicare, a praticare scialpinismo e alpinismo su vie di notevole difficoltà.

Giampiero DI FEDERICO (1955) Nato nella Marsica ma cresciuto a Chieti, vive a Roccamorice (PE) lavorando come guida alpina e istruttore di arrampicata. Con la sua ascesa di sette ore in solitaria sulla parete Nord Ovest del Gasherbrum I (1985) è diventato il più veloce salitore su una via nuova ad un Ottomila e il primo italiano ad aver superato un Ottomila in giornata. Sul Gran Sasso ha aperto i primi itinerari di VII e VIII grado del massiccio. Negli anni 70 e 80, sulle Alpi, era il più forte scalatore abruzzese. Sempre impegnato nella difesa delle montagne dal degrado ambientale ed è istruttore di arrampicata a Roccamorice, in Majella.

Pierluigi BINI (1959) Nato a Pontedera, ma radicato a Roma, ha iniziato ad arrampicare a 15 anni. Ha aperto delle celebri vie sulle pareti del Gran Sasso, ed è entrato nella leggenda per il suo stile di arrampicata libera calzando su vie di grandi difficoltà delle semplici scarpette da ginnastica bianche, le Superga. Ha fatto scuola la sua tecnica di arrampicata estrema, basata sulla velocità e spesso in solitaria. E’ stato attivo nelle Dolomiti, nella Yosemite Valley (USA), e nell’arco alpino privilegiando vie in solitaria di notevole difficoltà tecniche. Tutte le volte che può accantona il suo lavoro e la sua passione per le auto e va ad arrampicare su vie lunghe, molto impegnative.

falco terzani

Folco Terzani per la prima volta a Rieti e ad Amatrice

Il CAI di Amatrice organizza un evento pubblico con il figlio del celebre scrittore e giornalista

di Ines Millesimi 05-03-2019

Moltissimi hanno letto i libri di Tiziano Terzani, giornalista italiano e scrittore tra i più stimati e apprezzati a livello internazionale, innamorato delle montagne dell’Himalaya. Anche il figlio, Folco Terzani, è ormai affermato scrittore e documentarista grazie anche al suo ultimo successo editoriale Il Cane, il Lupo e Dio (ed. Longanesi), una favola per adulti magistralmente scritta e arricchita dalle splendide tavole ad acquerello di Nicola Magrin, l’artista milanese che è stato già ospite, con lo scrittore Paolo Cognetti, ad Amatrice un anno fa.

Il CAI di Amatrice ha invitato Folco Terzani per aprire la terza edizione di Montagne in Movimento, un insolito programma di cultura in montagna patrocinato dal Comune di Amatrice e sostenuto da Montura. L’evento pubblico, a ingresso gratuito, si terrà sabato 16 marzo presso la Sala del Gusto – Area Food ad Amatrice alle ore 16.30 (prenotazione obbligatoria email a eventi@caiamatrice.it). In mattinata  Folco Terzani, reduce da un ritiro nella giungla indonesiana, incontrerà gli studenti del Liceo Artistico di Rieti nell’ambito del progetto didattico “Adotta uno scrittore” che ha visto altri celebri autori a tu per tu con gli adolescenti, curiosi, reattivi e pieni di domande.

 Folco Terzani è un personaggio di grande fascino, fuori dal comune. Niente di più lontano dagli scrittori snob che frequentano tv o salotti letterari, Folco ha fatto della semplicità francescana e orientale, miscelate in un inedito sincretismo, la sua condotta di vita e di attività, alternando lunghi periodi da eremita in Estremo Oriente ad altri con la sua famiglia in Appennino toscano. Qui scrive, medita e ricerca: ma non è un uomo fuori dal mondo, spesso è protagonista di incontri emozionanti nelle librerie italiane, negli istituti di cultura e nelle scuole.

Nato a New York nel 1969 e cresciuto in Asia, si è laureato a Cambridge e ha frequentato la New York University Film School.  Per queste ragioni e per questa speciale formazione che lo rendono cosmopolita, ha accettato con entusiasmo contagioso l’incontro con i ragazzi della scuola artistica e con Amatrice, con l’intenzione  di riuscire a portare energia, speranza e calore alla comunità profondamente segnata e sfiduciata.

Folco Terzani ha lavorato giovanissimo per quasi un anno a fianco di Madre Teresa di Calcutta alla Casa dei Morenti in India. Esperienza decisiva per lui, si è trattato di un percorso di trasformazione interiore così intenso da cui farà ritorno con la creazione di un documentario; da quel momento, sempre più consapevoli saranno le sue scelte di vita, coraggiose e fuori da ogni conforte zone.  Nel bellissimo libro La fine è il mio inizio ha saputo raccogliere e restituire il testamento spirituale del padre Tiziano che spiega al figlio cos’è stata la sua vita in giro per il mondo a capire i popoli e le guerre, e cos’è la vita, fatta di piccole cose, di gesti e di bisogno di felicità senza credenze manichee. Folco ha scritto anche l’omonimo film recitato dall’attore Bruno Ganz recentemente scomparso. Nel 2013 ha pubblicato A piedi nudi sulla terra e nel 2017 Ultra, la storia vera di Michele, avvenente fotomodello ricco e di successo a Miami, il quale cambia totalmente vita perché insoddisfatto di quel mondo:  diventando così uno dei più forti maratoneti a livello internazionale grazie alla corsa, ritroverà la sua libertà oltre ogni  limite e convezione.

Di tutto questo, e di molto altro, Folco Terzani parlerà al pubblico reatino: partendo dalle metafore luminose del racconto  Il Cane, il Lupo e Dio si può raggiungere una mente più aperta e indipendente. Come spesso ricorda Folco, «più cose sai, meno cose hai».

 

 

 

 


 

premiazione esperia